Ivan Carlot


È analista filosofo (Sabof), counselor, formatore.
Lavora anche nel campo della formazione interculturale e si è occupato, per il Comune di Venezia, di accoglienza e tutela di rifugiati.

Socio e docente ASPIC, insegna nei corsi ad approccio umanistico. Conferenziere dal 2008 al 2015 presso il Master sull’Immigrazione dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, formatore dal 2013 all’Università di Pisa. Consulente per la realizzazione di progetti europei, come il recente Resiland Project, e presso istituzioni, in collaborazione con associazioni e cooperative.

Ha raccolto e pubblicato scambi di racconti con migranti nei libri Di tè in tè (2002 e 2008), Indirizzi sconosciuti (2005 e 2008), Attraverso il Centro (2006) editi da Genesidesign. Altre sue pubblicazioni: Esperienze, sorprese e principi operativi nell’accoglienza di richiedenti e titolari di protezione internazionale con disagio psichico (in “La salute mentale dei rifugiati: un nuovo disegno per l’accoglienza”, Servizio Centrale 2012); Maschere delle dannazioni e radici di liberazione (prefazione a “La follia dei dannati. Franz Fanon e la psichiatria” di M. Semenzato, Ipoc, Milano, 2012); Imprese di rifugiati, in “Come un sasso o come un fiore”, Sinopia, Venezia 2016); alcuni scritti del “Piccolo Lessico del Grande Esodo” (Minimum fax, Roma 2017).
Ha inoltre scritto un saggio nel libro collettivo: Qual è il tuo mito? Mappe per il mestiere di vivere (a cura di S. Fresko e C. Mirabelli, con scritti di I. Carlot, M. Diana, R. Màdera, M. Montanari, I. Paterlini e delle due curatrici), Mimesis, Milano 2016.

Email: carlotivan@gmail.com